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venerdì 1 luglio 2011

Rhapsody Of Fire - "From Chaos To Eternity"

Titolo: From Chaos To Eternity
Autore: Rhapsody Of Fire
Genere: Symphonic Metal
Anno: 2011
Etichetta: Nuclear Blast
Voto: 7,5
Sito internet: www.rhapsodyoffire.com


La furia creativa di Turilli e soci è inarrestabile: “From Chaos To Eternity” è il terzo disco nell’arco di poco più di un anno, un nuovo gioiello che magnificamente si incastona nella preziosa discografia del combo triestino.
Nel corso degli anni i Rhapsody Of Fire si sono meritatamente costruiti la reputazione di “gruppo di nicchia” (attirando inevitabilmente l'antipatia di una certa schiera di fan e addetti ai lavori), diventando un solido marchio di qualità a garanzia di ogni uscita discografica. 
Per cominciare, vorrei sottolineare come questo disco rivesta una certa importanza storica, sancendo infatti la fine della “Dark Secret Sagra” e un lungo capitolo della vita e della musica dei Rhapsody, iniziato quattordici anni fa con il clamoroso “Legendary Tales”. Dalle interviste promozionali apparse sulle webzine specializzate, Luca Turilli ha già annunciato grandi novità a partire dal prossimo autunno, anche se ovviamente non è ci è ancora dato sapere che cosa dobbiamo aspettarci. Chissà quale direzione prenderanno i Rhapsody ora. Certo farebbe strano un nuovo disco lontano dalle tematiche fantasy che tanto ci hanno appassionato in questi anni…staremo a vedere.
Venendo all’aspetto musicale invece, si avverte subito come il nuovo disco è linea con “The Frozen Tears Of Angels”, rappresentandone anzi la perfetta continuazione. Anche in questo caso infatti la componente metal predomina su quella sinfonico-orchestrale (comunque ampiamente presente), e gran parte del lavoro si basa sulla chitarra di Turilli che sciorina assoli velocissimi senza tregua e potenti riff. A mio avviso però l’uso dei barocchismi è spesso estremizzato, creando momenti stucchevoli in cui sembra di ascoltare più che altro degli esercizi di chitarra…ma Luca è fatto così, lui stesso ammette di essere fissato con il metal neoclassico…e allora lasciamolo fare!
Riguardo al resto della band, beh, non c’è che dire, sono tutti in forma come al solito. Alla seconda chitarra troviamo Tom Hess (ufficializzato membro fisso della band), alla batteria Alex Holzwarth è la solita macchina da guerra, al basso Patrick Guers fa sempre la sua figura mentre per Fabio Lione come sempre non c'è nulla da eccepire.
Il disco si apre in modo insolito con un assolo di chitarra elettrica che spiana la strada alla title trak “From Chaos To Eternity”, potente e melodica sulla scia di “Sea Of Fate”.
Nella successiva “Tempesta Di Fuoco” il neoclassicismo raggiunge l’apoteosi, essendo il brano costruito su assoli e scale  di musica classica, ma forse tra tutte è la canzone che meno “morde”.
La successiva “Ghosts Of Forgotten Worlds” invece è la prima perla del disco: tiratissima, alterna potenti riff “priestiani”, assoli veloci e ritmiche speed metal contornate da un bel lavoro alle tastiere, specialmente nella parte centrale. Davvero un gran pezzo, tra i più veloci dei Rhapsody.
Segue “Anima Perduta”, il lento della situazione, un po’ scontato e deboluccio, ma ormai si sa, quel lontano “Lamento Eroico” ha commosso un’intera generazione di giovani metallari, e quindi il lentone epico cantato all’Albano ci vuole…(anche se il miglior lento in assoluto dei Rhapsody rimane “Son Of Pain”).
La tregua viene subito interrotta dall’esplosione di “Aeons Of Raging Darkness”, la seconda perla del disco. Il brano è sulla falsa riga di “Reign Of Terror”, potente e oscuro, con uno strepitoso Fabio che si cimenta nello screaming simil black metal. Un brano bellissimo dove le tastiere di Staropoli creano un’atmosfera battagliera dalla carica sorprendente.
La successiva “I Belong To The Stars” è il brano più orecchiabile del disco, un mid tempo melodico dal ritornello semplice ma molto epico e moto bello.
Chiudono la veloce “Tornado” e l’immancabile suite conclusiva da 20 minuti circa, “Heroes Of The Waterfall’s Kingdom”, il solito concentrato di tecnica, potenza, epicità e teatralità, magistralmente arrangiati dai nostri eroi.
Alla fine del viaggio, l’impressione che questo disco sia lievemente inferiore al precedente tenta di insinuarsi malignamente nei cunicoli più nascosti dei timpani. Ma in fondo non è altro che la smania di voler trovare a tutti costi il pelo nell’uovo. O forse è solo l’alta qualità della musica a cui la band ci ha abituato che ci porta a chiedere a questi grandi musicisti sempre di più.
Il mio giudizio finale? Un disco magnifico.

Tracklist:

1. Ad Infinitum (intro) 01:30 
2. From Chaos to Eternity 05:45 
3. Tempesta Di Fuoco 04:48 
4. Ghosts of Forgotten Worlds 05:35 
5. Anima Perduta 04:46 
6. Aeons of Raging Darkness 05:46 
7. I Belong to the Stars 04:55                       
8. Tornado 04:57 
9. Heroes of the Waterfalls' Kingdom 19:32  

Lineup

Fabio Lione - voce
Luca Turilli - chitarra
Alessandro Staropoli - tastiere
Patrice Guers - basso
Alex Holzwarth - batteria
Tom Hess - chitarra

mercoledì 23 marzo 2011

Rhapsody Of Fire - "The Frozen Tears Of Angels"

Titolo: The Frozen Tears Of Angels
Autore: Rhapsody Of Fire
Genere: Symphonic Metal
Anno: 2010
Etichetta: Nuclear Blast
Voto: 8
Sito internet: www.rhapsodyoffire.com

La pausa forzata che ha costretto i Rhapsody Of Fire al silenzio totale (blocco dell’attività live e in studio) non ha minimamente intaccato la creatività della band triestina, che a distanza di quattro lunghi(ssimi) anni da “Triumph Or Agony” si riaffaccia sulla scena metal mondiale con “The Frozen Tears Of Angels”, un disco bellissimo che musicalmente si rifà ai primi lavori e conferma i Rhapsody signori indiscussi del loro power/symphonic/hollywood/film score metal…
Parlo di un ritorno alle origini perché in questo disco la parte sinfonico-orchestrale viene parzialmente accantonata per dare più spazio alle chitarre e al “metal” in generale.
Negli ultimi lavori infatti l’aspetto orchestrale era predominante (specialmente in “Triumph Or Agony”, che si può considerare come una vera e propria colonna sonora), e anche se i risultati erano eccellenti, a mio avviso si era perso un po’ troppo il senso dell’orientamento.
Il nuovo disco invece suona metal al 100%, le orchestrazioni vengono scavalcate da una valanga di assoli e scale velocissime (sia di chitarra che di tastiera) proprio come nei primi due album.
Viene anche ripresa quell’aggressività che caratterizzava “Power Of The Dragonflame”,  album in cui la componente metal era molto in evidenza.
Non mancano infine elementi tipici della musica dei Rhapsody come i cori epici (con strofe in latino), i passaggi strumentali medievaleggianti e l’uso della lingua italiana, ormai caratteristica fissa che si inserisce egregiamente nelle melodie complessive.
Il risultato è una serie di brani potenti, veloci e melodici, strutturalmente meno intricati che in passato ma non per questo banali o scontati.
Si parte in quarta con la veloce “Sea Of Fate” (primo singolo del quale è stato realizzato anche un video un po’ pacchiano), poi via con i cambi di tempo di “Crystal Moonlight” per arrivare alla prima perla del cd, “Reign Of Terror”, un pezzo epico tiratissimo con accelerate stile black metal in cui Fabio si lancia in uno screaming pazzesco (tra l’altro in un’intervista Fabio ha espresso preoccupazione per la sua voce circa l’esecuzione di questo brano dal vivo, molto richiesto dai fans).
Segue “Danza Di Fuoco E Ghiacchio”, una ballata “branduardiana” cantata interamente in italiano in cui fanno capolino chitarre acustiche e flauti medievali magistralmente arrangiati alla Rhapsody maniera.
Dopo questi sei minuti di riposo il disco riparte in tromba con la stupenda “Raging Starfire”, altra perla ricca di assoli di chitarra e tastiere che si susseguono a tutta velocità, dotata di un ritornello davvero bellissimo e accattivante (il break verso il finale è davvero da brividi!).
La successiva “Lost In Cold Dreams” è un lento non del tutto riuscito. A parte il ritornello melodico, il brano è piuttosto anonimo.
Ma non c’è tempo per soffermarsi su questo dettaglio perché “On The Way To Ainor” esplode con un riff tirato che spazza via ogni dubbio. Un’altra perla del cd: potente, epica, impreziosita da un lungo assolo di Turilli davvero ispirato.
In chiusura, come da tradizione, un brano lungo (di circa 11 minuti) che presenta tutte le caratteristiche del sound dei Rhapsody (riff tecnici, melodia, tastiere in evidenza, gran voce di Fabio).
Insomma, questo “The Frozen Tears Of Angel” è davvero un gran ritorno che conferma le aspettative che si erano create da lungo tempo e che sicuramente riporterà i Rhapsody in cima alle classifiche europee.

Tracklist

1) Dark Frozen World - 2:12
2) Sea of Fate - 4:49
3) Crystal Moonlight - 4:25
4) Reign of Terror - 6:52
5) Danza di fuoco e ghiaccio - 6:26
6) Raging Starfire - 4:56
7) Lost in Cold Dreams - 5:14
8) On the Way to Ainor - 6:59
9) The Frozen Tears of Angels - 11:17

Durata totale 00:59:42

Lineup

Fabio Lione - voce
Luca Turilli - chitarra
Alessandro Staropoli - tastiere
Patrice Guers - basso
Alex Holzwarth - batteria
(Christopher Lee - voce narrante)