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giovedì 19 maggio 2011

Leaves' Eyes - "Meredead"

Titolo: Meredead
Autore: Leaves' Eyes
Genere: Symphonic Metal
Anno: 2011
Etichetta: Napalm Records
Voto: 6
Sito internet: www.leaveseyes.de
Myspace: www.myspace.com/leaveseyespage



I Leave’s Eye sono il risultato della fusione di alcuni membri degli Atrocity e di Liv Kristine, ex cantante dei Theatre Of Tragedy.
La band propone un symphonic metal con elementi gotici e inserti folk, inserendosi in quel filone musicale abbastanza in voga di questi tempi capitanato da Nightwish e Within Temptation.
Quest’ultimo “Meredead” è un concept album sulla figura mitologica delle sirene, e nonostante la struttura apparentemente complessa del disco l’approccio musicale è piuttosto commerciale, a partire dai suoni di chitarra molto morbidi, tant’è che in alcuni frangenti si può parlare di un gothic rock orecchiabile tipo quello degli Him o degli Evanescense.
L’album nel complesso non è male, manca però di mordente e personalità. Nonostante la produzione perfetta e cristallina i brani sono fiacchi, sia dal punto di vista del songwriting che da quello dei suoni, specialmente quelli delle chitarre che in certi punti si riducono al classico suono di “zanzara” che serve più da sottofondo che da struttura portante dei brani. E non bastano la bella voce di Liv Kristine (che nei punti più lirici è pressoché uguale a Tarja Turunen) e le atmosfere sognanti creati dalle tastiere per fare decollare il tutto.
Mancanza di personalità dicevo, perché la musica dei Leave’s Eye si avvicina troppo alle ultime produzioni dei loro colleghi più blasonati, tant’è che in più punti alcuni brani sono simili ad altri  (il ritornello di Mine Taror Er Ei Grimme ad esempio si avvicina molto a quello di Kuolema Tekee Taiteilijan dei Nightwish), inoltre gli intermezzi celtici messi a contorno dei brani ricordano inevitabilmente le atmosfere eteree di "Mother Earth" dei Within Temptation.
In definitiva in un album discreto (perché comunque si lascia ascoltare piacevolmente) con delle buone idee, penalizzato per l’eccessiva fruibilità.

Tracklist:

01. Spirits’ Masquerade
02. Étaín
03. Velvet Heart
04. Kråkevisa
05. To France (MIKE OLDFIELD cover)
06. Meredead
07. Sigrlinn
08. Mine Tåror er ei Grimme
09. Empty Horizon
10. Veritas
11. Nystev
12. Tell-Tale Eyes
13. Sorhleod (bonus track)

Lineup

Liv Kristine Espenæs Krull - Vocals
Alexander Krull - Vocals, programming
Torsten Bauer - Guitar, Bass
Sander Van Der Meer - Guitar
Roland Navratil - Drums

martedì 10 maggio 2011

Within Temptation - "The Unforgiving"

Titolo: The Unforgiving
Autore: Within Temptation
Genere: Symphonic/Gothic Metal
Anno: 2011
Etichetta: Roadrunner Records
Voto: 7
Sito internet: www.within-temptation.com



Era inevitabile.
Dopo il successone (tutto meritato) di bellissimi album in studio ("Mother Earth in primis") e due album dal vivo (uno acustico e uno con orchestra, da brivido!), era inevitabile che anche i Within Tempation rimanessero intrappolati nel malefico meccanismo del music businnes che già li aveva “tentati” in "The Heart Of Everything", le cui sonorità strizzavano l’occhio al gothic rock più easy listening di Him o Evanescense.
Con il nuovo "The Unforgiving" i Within Temptation imboccano la strada del concept album, realizzando un prodotto concettualmente lodevole, un po’ più scarso però dal punto di vista prettamente musicale.
Tutto il disco infatti si muove in territori molto commerciali, con una manciata di brani orecchiabili da canticchiare in macchina (magari mentre ci si apparta…) e in certi casi anche da ballare, come ad esempio "Sinead", il brano più “dance” del lotto, per il quale è stato realizzato un video, girato, neanche farlo apposta, in una discoteca.
Il disco nel complesso è carino, perché nonostante la semplicità dei brani non si può non apprezzare canzoni come "Faster", "Shot In The Dark" o la già citata "Sinead". Se però si pensa alle prime produzioni della band, dispiace non avvertire più quell’originalità che certe atmosfere folk/celtiche riuscivano a creare.
E’ ormai chiaro che album come "Mother Earth" o "The Silent Force" sono irripetibili, però la sterzata soft/rock di "The Unforgiving" lascia un po’ d’amaro in bocca. I Within Temptation sono diventati, tanto per essere schietti, una band commerciale come tante, di enorme popolarità certo, ma qualitativamente sotto la media.
Anche la voce di Sharon ha perso in originalità. Non tanto per la qualità della voce, (sempre limpida e bellissima), ma per la tecnica esecutiva. Troviamo infatti meno aperture liriche ed è praticamente scomparsa la voce “bambina” alla Kate Bush che impreziosiva i primi lavori.
Speriamo che dopo il fragore di questo album i Within Temptation decidano di puntare nuovamente sulla qualità per tornare a fare davvero la differenza.

Tracklist:

1.Why Not Me
2.Shot in the Dark
3.In the Middle of the Night
4.Faster
5.Fire and Ice
6.Iron
7.Where Is the Edge
8.Sinéad
9.Lost
10.Murder
11.A Demon's Fate
12.Stairway to the Skies

Lineup

Sharon Den Adel - vocals
Robert Westerholt - guitars
Ruud Jolie - guitars
Martijn Spierenburg - keyboards
Jeroen van Veen - bass guitar